12.11.18

Carrot cake, ma... cheesecake!




Nel cassetto della maggior parte degli umani si trovano sogni; nel mio, invece, principalmente ricette! ;-D
Questa ce l'avevo messa due anni e mezzo fa. Era bastato uno sguardo sul blog di Stefania Arabafelice in cucina per innamorarmene, ma l'occasione per prepararla tardava sempre ad arrivare: una volta le carote non piacevano a qualcuno, un'altra il gusto era troppo particolare per qualcun'altro, un'altra ancora non andava bene per l'amico intollerante al lattosio...
Poi è finalmente arrivato l'onomastico di Rosario, il primo da marito e moglie espatriati in terra spagnola, e questa torta, che tanta gola aveva fatto anche a lui, è finalmente finita sulla nostra tavola... alla quale stavolta c'erano solo due palati da accontentare! ;-p





Se siete dei
cheesecake lovers, date retta a Stefania: questo dolce vi conquisterà davvero! Si tratta di una fusione meravigliosamente riuscita tra una torta di carote e una cheesecake. Noi l'abbiamo trovato un pochino impegnativo (stranamente non è sparito alla velocità della luce dal nostro frigo - e meno male, aggiungerei!) e perfetto dopo tre giorni di riposo in frigorifero: insomma avete non una ma ben due scuse, per prepararlo in anticipo!



CARROT CAKE CHEESECAKE

dosi per uno stampo da 18 cm di diametro


per la base

100 g di biscotti secchi
55 g di burro fuso
zenzero, noce moscata e cannella in polvere q.b.


per la torta di carote

160 g di carote grattugiate
105 g di olio di semi di arachide
65 g di zucchero semolato
60 g di zucchero di canna
metà del peso di 3 uova prive del guscio (1,5 uova)
110 g di farina "00"
1/3 di cucchiaino di bicarbonato
1/3 di cucchiaino di lievito
zenzero, noce moscata e cannella in polvere q.b.
un pizzico di sale


per la crema della cheesecake

410 g di formaggio cremoso
90 g di zucchero semolato
metà del peso di 3 uova prive del guscio (1,5 uova)
aroma di vaniglia q.b.


per il frosting

100 g di formaggio spalmabile
15 g di burro
120 g di zucchero a velo



Preparate la base macinando i biscotti (io li ho messi in una busta e li ho battuti con un matterello). Aggiungete il burro fuso e mescolate bene affinché tutte le briciole lo abbiano assorbito.
Distribuite il composto sul fondo dello stampo a cerniera rivestito di carta forno e schiacciatelo bene con il dorso di un cucchiaio, anche lungo il bordo.
Trasferite la teglia nel congelatore.

Preparate l'impasto della torta di carote: in una ciotola, battete l'olio con i due tipi di zucchero, quindi aggiungete aggiungete le uova (la prima metà di tre uova leggermente sbattute in una tazza), la farina, le spezie, il lievito, il bicarbonato e il sale.
Unite infine all'impasto ottenuto le carote grattugiate e pressate tra due fogli di carta da cucina per asciugarle un po'.

Preparate la crema della cheesecake: frullate il formaggio cremoso insieme allo zucchero, quindi aggiungete l'altra metà delle uova e l'aroma di vaniglia.


A questo punto siete pronti a comporre la carrot cake cheesecake: versate uno strato sottile di impasto di torta di carote sul fondo della teglia, quindi aggiungete delle cucchiaiate di crema, senza uniformare con l'altro impasto.
Proseguite alternando cucchiaiate dell'impasto di carrot cake ad altre di crema di cheesecake, e terminate con un ultimo strato bianco e uniforme di crema.

Cuocete il dolce in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti, quindi abbassate la temperatura a 170° e proseguite la cottura per ulteriori 30 minuti. Il dolce è pronto quando la superficie cremosa avrà assunto un colore ambrato e risulterà solo leggermente tremolante al centro.
Lasciate raffreddare completamente il dolce a temperatura ambiente, quindi trasferitelo in frigorifero per un'ora.

Circa mezz'ora prima di servire la carrot cake cheesecake, tirate fuori dal frigorifero il formaggio cremoso e il burro, batteteli insieme e aggiungete lo zucchero a velo, continuando a frullare.
Distribuite la glassa al formaggio così ottenuta sul dolce, formando uno strato abbastanza sottile e omogeneo.
Servite dopo un'altra mezz'ora di riposo in frigorifero.


NOTE:

- Come tutti i dolci della categoria, anche questa cheesecake migliora notevolmente il suo sapore dopo il primo giorno! Vi consiglio di prepararla con almeno due giorni di anticipo rispetto a quello in cui la consumerete.

- Se anche a voi piace la consistenza leggermente croccante delle carote nell'impasto, grattugiatele con la parte della grattugia a fori larghi; in caso contrario, andrà bene quella a fori piccoli.

9.11.18

Zuppa di fagioli rossi e castagne




Autunno, tempo di zuppe calde e corroboranti, soprattutto a casa nostra: con la mia grande passione per tutto ciò che sia convertibile in creme e minestre sono riuscita a contagiare anche Rosario! :-D
Ora che fa freddo, è un vero piacere sperimentare sempre nuove combinazioni di ortaggi e verdure e portare in tavola una tazza di zuppa calda come entrée prima del piatto principale.
Questo è il pranzo che ci siamo regalati il 1° novembre, che per noi è stata una giornata di passeggiate al sole e al vento fresco, di dolcetti tipici della Castanyada e di meritato relax casalingo. Una coccola veramente gradita che piacerà tantissimo anche a voi, se come me siete amanti delle castagne e della delicata cremosità che questi frutti preziosi dell'autunno regalano, in cottura, ad ogni preparazione!

Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Ogni venerdì io, Raffaella, vi regalo una ricetta, e la nutrizionista, Maria Rosaria, i motivi per prepararla: ad ogni ricetta, la sua pagella nutrizionale!
Seguiteci sui nostri profili Facebook e Instagram, taggateci nelle foto delle vostre ricette salutari: le pubblicheremo sui nostri social per condividere con tutti le vostre creazioni... a prova di dieta equilibrata!


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ZUPPA DI FAGIOLI ROSSI E CASTAGNE


per 2 persone

200 grammi di fagioli rossi (io secchi)
una quindicina di castagne fresche
la metà di una piccola cipolla rossa
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
peperoncino q.b.
sale q.b. (o niente, se vietato dalla vostra dieta)
prezzemolo per servire



Incidete tutt'intorno ogni castagna, facendo in modo che anche la pellicina interna sia intaccata dalla lama del coltello.

Se avete il forno a microonde, sbucciarle in modo efficace è rapidissimo: mettete sul piatto rotante una decina di castagne per volta, calcolando 6 secondi di cottura alla massima potenza per ciascuna castagna (es.: per 10 castagne = 60 secondi). Con questo procedimento non solo la buccia, ma anche la pellicina della castagna si staccherà molto facilmente dal frutto.
Sbucciate le castagne ormai cotte quando sono ancora molto calde (il motivo per il quale conviene cuocerle poche alla volta sta nel fatto che l'operazione è più difficile quando sono fredde) e tenetele da parte.

Cuocete i fagioli rossi con tanta acqua e per tanto tempo quanti ne prevede la tipologia di legumi che scegliete (n.d.r.: io uso solo legumi secchi, li tengo a bagno per almeno 5 ore e li cuocio in pentola a pressione per 40 minuti dal momento del fischio, prima di usarli per la preparazione della ricetta).

In un tegame antiaderente, riscaldate l'olio e fatevi appassire a fuoco dolce la cipolla tagliata fine e il peperoncino, quindi aggiungetevi i fagioli con una parte della loro acqua di cottura, tenendo da parte il resto per aggiungerlo di volta in volta qualora necessario.

Frullate una piccola parte di zuppa e versatela di nuovo in pentola, insieme alle castagne precedentemente sbucciate, e cuocete per il tempo necessario ad ottenere la cremosità che preferite.

Aggiustate di sale e servite subito, con uno spruzzo di prezzemolo (io mi sono concessa anche un po' di pane integrale per accompagnare, ma le castagne bastano già da sole per la quota di carboidrati!)




2.11.18

Nuovi esperimenti: Pagnotta rustica senza glutine!




È proprio vero che molte cose le capisci solo se le vivi in prima (o seconda, nel mio caso) persona.
Dall'acquisto di quantità di pane di ogni tipo a quello di una baguette che probabilmente mai chiameresti tale è un attimo.
Ed è proprio in un attimo che ha avuto inizio la mia presa di consapevolezza di quanto difficile debba essere, per tantissime persone intolleranti al glutine, trovare in commercio qualcosa che possa essere paragonabile, per fragranza, gusto e consistenza, al cibo buono, saziante e confortante per eccellenza.
Prima di tre giorni fa non mi era ancora mai capitato di fermarmi ad osservare gli scaffali del supermercato dedicati ai prodotti senza glutine, ma mi è bastato leggere poche etichette per capire che era davvero arrivato il momento di acquisire quella sana abitudine ho sempre voluto prendere: preparare il pane in casa!

Questa pagnotta è stata realizzata con una miscela priva di glutine della marca del supermercato, di qualità abbastanza buona (ingredienti del tutto naturali e zucchero e sale quanto bastano a favorire la lievitazione dell'impasto). Trovarne di qualità, possibilmente prive di additivi chimici, credo sia il requisito fondamentale per ottenere un prodotto che sia prima di tutto sano; in mancanza di un ingrediente di partenza buono, oserei dire che potrebbe quasi valere la pena rinunciare.

Il risultato che ho ottenuto con questa ricetta è un pane rustico dalla struttura abbastanza densa ma morbida, saziante ma molto digeribile. Per arricchire l'impasto ho utilizzato quella parte della zucca che solitamente finisce nella pattumiera, quella polpa filamentosa alla quale sono attaccati i semi di questo ortaggio, che pure ho recuperato per guarnire la pagnotta insieme ai semi di sesamo. 

Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Ogni venerdì io, Raffaella, vi regalo una ricetta, e la nutrizionista, Maria Rosaria, i motivi per prepararla: ad ogni ricetta, la sua pagella nutrizionale!
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PAGNOTTA RUSTICA SENZA GLUTINE
CON FARINA DI GRANO SARACENO





200 g di miscela per lievitati senza glutine
50 g di farina di grano saraceno
170-200 g di acqua tiepida*
20 g di olio extra vergine di oliva
3 g di lievito di birra disidratato (o mezzo cubetto di quello fresco)
3 g di sale fino
semi di zucca interi e semi di sesamo per guarnite


* La quantità di acqua dipende dalla capacità di assorbimento della miscela utilizzata. Personalmente, ho frullato la polpa fibrosa della zucca con l'acqua, fino ad ottenere 200 grammi di liquido, e la mia miscela l'ha assorbito tutto.




In una ciotola, riunite le due farine e il lievito.

Sciogliete il sale nell'acqua (o nell'acqua frullata con la polpa fibrosa della zucca) e aggiungetela alla miscela insieme all'olio. Non aggiungete l'acqua tutta in una volta perché dovrete regolarvi ed ottenere un impasto ben morbido ma non appiccicoso.

Impastate con una spatola (gli impasti senza glutine non vanno incordati) e, con le mani leggermente unte di olio, formate una pagnotta.

Trasferite in frigorifero e lasciate lievitare per circa 6 ore; in alternativa, trasferite in forno e lasciate lievitare per la metà del tempo a temperatura ambiente.

Cospargete la pagnotta con i semi di sesamo e di zucca (io li ho lavati bene in acqua calda per staccarli dalla polpa e li ho lasciati asciugare per una notte su un tagliere di legno) e cuocetela in forno preriscaldato a 200° per circa 40 minuti (prima nella parte bassa, poi in quella centrale del forno).


26.10.18

Filetti di trota con panatura alle mandorle




Forse vi sembrerà strano, ma prima di un paio di settimane fa non mi era mai capitato di assaggiare la trota salmonata. Perciò, quando l'ho vista sul banco del pesce, non ho resistito a googleare ed ho scoperto che si tratta di un pesce molto simile al salmone, sebbene la sua carne sia più tenera e il suo sapore più delicato.
Poiché infondere in Rosario l'entusiasmo nei confronti del pesce è sempre un'ardua impresa, ho deciso di persuaderlo accostando a questi filetti un ingrediente che lui ama moltissimo, le mandorle, ed ha funzionato!
Che siano mandorle, noci o nocciole, sperimentate anche voi la panatura descritta in questa semplicissima ricetta, arricchite magari la teglia con un contorno di pomodorini o patate da cuocere con il pesce e giocatevela bene con le spezie: un po' di sale magari ci vorrà, ma non vi sembrerà poi così indispensabile!

Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Ogni venerdì io, Raffaella, vi regalo una ricetta, e la nutrizionista, Maria Rosaria, i motivi per prepararla: ad ogni ricetta, la sua pagella nutrizionale!
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FILETTI DI TROTA SALMONATA
CON PANATURA ALLE MANDORLE


per 4 persone

4 filetti di trota
40 g di mandorle intere
40 g di pangrattato
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
rosmarino, salvia, prezzemolo o altre erbe aromatiche a piacere
un pizzico di sale



Preriscaldate il forno a 180°C, disponete le mandorle su una teglia e tostatele leggermente.

Preparate la panatura tritando insieme le mandorle, il pangrattato, il sale e le spezie. Le mandorle non devono essere tritate troppo finemente, per questo potete anche tritarne una piccola parte in modo grossolano al coltello.

Aggiungete infine l'olio e mescolate bene fino ad ottenere un composto simile alla sabbia umida.

Disponete i filetti di trota salmonata nella teglia con la pelle rivolta verso il basso, ricopriteli con la panatura e infornate.

Abbassate la temperatura del forno a 170° e cuocete per circa 20 minuti. Passate al grill per ulteriori 5 minuti affinché la panatura si dori leggermente.


25.10.18

Domando scusa!



Per la seconda volta in due settimane, il blog ha mandato on-line una ricetta che avevo programmato ma che, essendo incompleta, non era tuttavia pronta per la pubblicazione!
Chiedo scusa per la sciattezza del post che vi siete trovati davanti e approfitto per ringraziarvi perché, nonostante la scarsa qualità dell'articolo, siete stati in tantissimi a visualizzarlo!
Ci rivediamo presto con l'irriverente Carrot Cake Cheesecake... ed altre ricette!
Raffaella