6.12.19

White Chocolate Spice Cake



Uno dei motivi per i quali amo l'inverno, e il mese di dicembre in particolar modo, è che, ovunque ci troviamo, che sia in strada o nelle nostre stesse case, arriva sempre quel momento in cui i profumi delle spezie mediorientali, quelli che fanno subito Natale, ci raggiungono, riscaldandoci ed avvolgendoci in una coccola con la loro magia.
Da noi (e in diverse regioni del Sud Italia) abbiamo il pisto, i Paesi anglofoni hanno l'allspice... e chissà quanti altri ce n'è, che parlano al cuore e alla memoria di ciascuno!

Quest'anno non vedevo l'ora di preparare una torta speziata, di quelle tradizionali (ricorderete che avevo già collaudato la mia versione alla zucca!), che riempisse la nostra casa già addobbata con i suoi meravigliosi profumi natalizi.
Mi si è presentata l'occasione sabato scorso, quando ciascun partecipante alla giornata spirituale di Avvento con la nostra comunità è stato invitato a portare qualcosa per i coffee break di cui avremmo goduto.
Beh, da quel sabato (di appena sei giorni fa) ho già replicato due volte questa ricetta! :°D

Soffice e densa al tempo stesso, profumata e dolce al punto giusto, che la crosticina di cioccolato bianco sopra ha il suo perché e anche più di uno...
Per me, questa torta vale assolutamente l'acquisto di quelle spezie che magari non avete in casa.
Tanto, fidatevi, non la preparerete una volta sola. ;-)

Questo dolce lo dedico alle persone con le quali l'ho condiviso per la prima volta e a quelle con le quali l'ho condiviso la terza. :)

La colazione di Edu e Chiara, felici per il trozito di torta
portato a casa dopo la cena della sera prima da noi!



SPICE CAKE
CON CIOCCOLATO BIANCO

dosi per una teglia da 24 cm di diametro

per la torta

235 g di farina "00"
225 di zucchero di canna integrale
75 g di zucchero semolato
200 g olio semi
200 g di latticello*
3 uova grandi
2 cucchiaini colmi di cannella in polvere
2 cucchiaini rasi di zenzero in polvere
2 cucchiaini rasi di allspice**
1 cucc.no colmo di lievito per dolci
1 cucc.no raso di bicarbonato
1 cuc.no raso di sale


per la copertura

150-200 g di cioccolato bianco
nocciole tostate o frutta secca a guscio a piacere
un pizzicotto di allspice o cannella


* Potete prepararlo da voi, miscelando 150 g di yogurt, 50 g di latte e qualche goccia di succo di limone. Lasciate inacidire a temperatura ambiente per 15-20 minuti prima di utilizzarlo nella ricetta.

** Se non lo trovate, potete sostituirlo con 1 cucchiaino raso di noce moscata e chiodi di garofano macinati.



Setacciate la farina e il lievito e miscelateli in una ciotola insieme al sale e alle spezie.
Tenete da parte.

In una ciotola capiente, sbattete i due tipi di zucchero con l'olio.
Inserite anche le uova, sempre sbattendo e uno alla volta; aspettate che il precedente sia statao completamente assorbito prima di inserire il successivo.
Inserite ora il latticello, in una o due volte, alternandolo con la miscela di polveri preparata in precedenza.

Versate l'impasto ottenuto nella teglia unta e infarinata. Cuocete in forno preriscaldato a 175° per 45 minuti (come sempre fa fede la prova dello stuzzicadenti; in questo caso, trattandosi di un impasto abbastanza umido, la cottura potrebbe richiedere più tempo).

Quando la torta è fredda, trasferitela su un piatto da portata e ricopritela con il cioccolato bianco che avrete fuso (io nel microonde, 2 minuti circa).
Decorate con pezzetti di frutta secca a piacere, lo spolvero di spezie e aspettate che la crosticina di cioccolato si solidifichi, prima di servire la vostra torta.

Buona festa dell'Immacolata Concezione e buon fine settimana a tutti!

2.12.19

Chips di cavolo nero



Chi mi conosce da tempo e le persone a me più vicine in generale sanno (per esperienza personale, dato che hanno assistito e assistono talvolta a scene che voi umani... ndr.) che ho una forma grave di dipendenza: quella dalle patatine in busta! 
Fritte, al forno, light, classiche, al formaggio, alla cipolla, rustiche, aromatizzate... in qualsiasi formato o gusto mi si presentino davanti agli occhi, non riesco a far a meno di mangiarne una dietro l'altra, e tanto sono contenta quando la busta o la ciotola rimane vuota. 
Con il tempo, fortunatamente, ho capito che ciò che più amo delle patatine in busta è la loro croccantezza (con tutto il rumore che ti ritrovi a fare quando le hai sotto ai denti compreso nel pacchetto). Perciò, che si tratti di patate o barbabietole, poco importa: basta che siano snack sfiziosi, asciutti e che facciano crock!

L'idea di trasformare le foglie di cavolo nero (per i più kale) in delle croccantissime sfoglie spezzafame non è mia: qualcuno prima di me ha avuto questo lampo di genio e, grazie al cielo, ha diffuso il verbo in rete, arrivando anche a me.
Perciò, quando ho ordinato la mia bella cesta di prodotti a Km 0, avevo ben chiaro cosa avrei fatto con il cavolo nero.

Queste chips di cavolo nero sono come le patatine in busta per quanto riguarda la dipendenza che creano in chi le mangia, con il vantaggio di essere però molto più salutari! 
Hanno un sapore leggermente amaro, a mio parere per nulla sgradevole; personalmente le ho condite solo con un minimo di olio e sale, ma sono certa che anche con diversi aromi e spezie risultino appetitose!
E anche con queste, se non vi leccate le dita godete solo a metà. ;-D


KALE CHIPS

per una ciotola

un mazzo di cavolo nero
un cucchiaino di olio extra vergine di oliva
un pizzicotto di sale



Separate le foglie dalla costa, tirandole dal basso verso l'alto. Buttate le coste e mettete le foglie via via tirate via in una ciotola con dell'acqua fredda.

Sciacquate e scolate bene le foglie e disponetele su una teglia.
Massaggiate delicatamente le foglie con l'olio, che vi sarete messi direttamente sul palmo della mano, e distribuitele sulla teglia in uno strato uniforme, evitando che si sovrappongano.
Prevedete una ulteriore infornata per le foglie che non riuscite a far stare nella prima teglia.



Spruzzatevi sopra il sale e cuocete a 190° per circa 5 minuti. Le foglie non devono bruciare e devono risultare sottili e croccanti.

29.11.19

Sartù... anarchico!




Mi piace chiamarlo così, questo timballo di riso in bianco, cotto nel microonde, semplice e povero di ingredienti quanto ricco di sapore e di macro (e micro) nutrienti!
Del resto se, in un tipo di cucina equilibrato, non ci facessimo aiutare da un po' di fantasia anche nel "ribattezzare" alcune pietanze, rischieremmo di far vacillare in fretta la volontà di non "sgarrare", no?!
Qui il riso non è di certo condito con il sugo del ragù, bensì con il merluzzo e gli spinaci cotti in padella.
Troppo triste? Niente affatto! Forse non sarà all'altezza di Sua Altezza Maria Carolina  ;-)  ma vi prometto che, se non amate il merluzzo o gli spinaci, questo piatto unico vi farà senz'altro dimenticare di star mangiando l'uno o l'altro! Approved by Rosario! :))

Anche questa ricetta è studiata per la rubrica a quattro mani Il sorriso vien mangiando... sano!, in collaborazione con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Ogni venerdì io, Raffaella, vi regalo una ricetta, e la nutrizionista, Maria Rosaria, i motivi per prepararla: ad ogni ricetta, la sua pagella nutrizionale!
Seguiteci e taggateci nelle foto delle vostre ricette salutari: le pubblicheremo sui nostri profili Facebook e Instagram per condividere con tutti le vostre creazioni... a prova di dieta sana!



TIMBALLO DI RISO, MERLUZZO E SPINACI

per una piccola teglia da 22x14 cm

140 g di riso a chicco lungo (o basmati)
200 g di filetti di merluzzo già puliti
300 g di spinaci (io surgelati)
20 g di albume d'uovo
20 g di olio extra vergine di oliva
uno spicchio d'aglio
20-30 g di pangrattato
prezzemolo tritato e/o altre erbe aromatiche a piacere
sale e pepe q.b.



Lessate il riso e scolatelo al dente.

In una padella antiaderente, scaldate metà dell'olio previsto dalla ricetta con mezzo spicchio d'aglio e unite gli spinaci.

Quando gli spinaci risulteranno ben asciutti, metteteli da parte e cuocete nella stessa padella il merluzzo, senza aggiungere olio.
Riducete il merluzzo a pezzetti, se necessario, perché cuocia in maniera più rapida e uniforme.

In una ciotola, radunate il riso, il merluzzo e gli spinaci sminuzzati, aggiungete gli altri 10 grammi di olio e insaporite con le erbe scelte, il sale e il pepe.

Quando il composto è quasi freddo, unite anche l'albume d'uovo.

Ungete leggermente il fondo della teglia con un velo d'olio (io uso un tovagliolo) e cospargetelo con metà del pangrattato.
Versate il composto nella teglia, schiacciatelo con il dorso del cucchiaio affinché si compatti in maniera omogenea e cospargete la superficie con il pangrattato rimasto.

Cuocete nel microonde per 4 minuti alla massima potenza / nel forno tradizionale per 10 minuti a 180°C (o comunque finché la superficie del timballo non risulterà dorata).

25.11.19

Double Chocolate Zucchini Banana Bread




Le zucchine nei dolci? Era una vita che volevo provarle!
E ci sono riuscita in autunno inoltrato.
Ridicolo ma vero: le zucchine meno acquose e più saporite, dalle parti nostre, si trovano più facilmente a ottobre che a luglio.
La Spagna è talmente vasta, e alcune sue regioni sono così calde quasi tutto l'anno, che non c'è da stupirsi nemmeno se troviamo le fragole, l'uva e gli asparagi più buoni a partire da febbraio.
La tentazione di ficcare nella cesta della spesa queste zucchine trovate a buon prezzo è stata più forte dell'angioletto sulla spalla sinistra che mi diceva por favor! desisti, ché sono fuori stagione!, perciò...

Con le carote, la zucca, le patate dolci e perfino i fagioli avevo già sperimentato, ma le zucchine, beh, queste proprio mi mancavano!
Perciò, per andare quanto più possibile sul sicuro, mi sono messa a spulciare in rete e, tra tutte le ricette dietetiche passate in rassegna, mi ha convinta questa qui.
State senza pensiero: le mie personali modifiche a dosi e procedimento non sono mancate neanche stavolta (!), ma sono certa che, attenendosi all'originale, si avrà un risultato altrettanto valido.

Non è il dolce della domenica, perché di dolce ha davvero poco, ma per la colazione va più che bene, soprattutto se sopra a queste profumate fette, soffici e umide, ci spalmate un po' di yogurt e della marmellata.
Se non rivelate di averci nascosto dentro le zucchine, nessuno se ne accorgerà (a meno che non abbia gli occhi al laser!); il gusto della banana fa invece da sottofondo, e si sposa bene con quello particolarmente intenso del cacao e di quei pezzettini di cioccolato che, se siete tanto fortunati da incontrarli quasi ad ogni morso, vi faranno sentire felici anche se siete a dieta. :)



BANANA BREAD AL DOPPIO CIOCCOLATO
CON LE ZUCCHINE

senza grassi aggiunti e senza zuccheri raffinati




dosi per una piccola teglia da 22x14 cm


ingredienti asciutti

135 gr di farina integrale
40 gr di cacao
5 gr di lievito per dolci
5 gr di bicarbonato di sodio
un pizzicotto di cannella in polvere
70 gr di pezzetti di cioccolato fondente al 74%

ingredienti "umidi"

180 gr di polpa di banana molto matura
2 uova medie
100 gr di yogurt greco
150 gr di zucchine grattugiate
20 gr di zucchero di canna grezzo
20 gr di miele di acacia





Schiacciate la polpa di banana in un piatto e tenete da parte.
A parte, grattugiate le zucchine e tamponatele con un foglio di carta assorbente da cucina per privarle di una parte della loro acqua.

In una ciotola, sbattete le uova con lo zucchero finché sono spumose, quindi aggiungete la purea di banana, le zucchine, lo yogurt e il miele, sempre sbattendo.

Unite a questo primo impasto la miscela di ingredienti secchi (escluso il cioccolato) e mescolate solo quanto necessario ad ottenere un composto più o meno denso e omogeneo.
Incorporate infine il cioccolato tritato grossolanamente, tenendo da parte qualche scaglia per la superficie.

Versate l'impasto ottenuto nello stampo rivestito di carta forno e cuocete il vostro dolce in forno preriscaldato a 175°C per circa mezz'ora. Come sempre fa fede la prova dello stuzzicadenti.

Aspettate che il dolce sia tiepido prima di tagliarlo a fette e servirlo. Buonissimo anche a temperatura ambiente e anche il giorno dopo, con i profumi ben assestati.

18.11.19

La crostata (al cioccolato e cocco) del mio bipolarismo!




Cos'è la dieta, se non una continua ricerca di un equilibrio tra la propria voglia di cibi golosi (e talvolta al limite della decenza) e la necessità di fare i bravi per conservare la linea e la salute?!
Questa crostata rappresenta molto bene questo mio continuo ed infaticabile lavoro quotidiano per portare, anche in tavola, un po' di gioia, e in realtà interpreta e riassume un po' tutta quella che è la mia filosofia in cucina (casomai ne avessi una ben definita!).
Ci sono periodi in cui io e Rosario riusciamo a non "sgarrare" di una virgola, rimanendo concentrati e fermi sulla nostra volontà di mangiare solo cibi nutrienti e "puliti". Però quei giorni, caratterizzati dalla voglia di un dolce o di un cibo particolarmente appagante, arrivano sempre, prima o poi, anche per noi.
E cosa si fa, in quei casi?
Le strade sono due: o si compra, o si aggiunge la consapevolezza tra gli ingredienti del proprio sgarro, e ce lo si prepara con le proprie mani!
Inutile dirvi che, a casa nostra, difficilmente la scelta ricade sulla prima opzione. :-)

Questa crostata è nata dall'esigenza di smaltire il cioccolato non tutto utilizzato per una torta di compleanno e dalla voglia matta, dopo settimane, di mangiarlo, cavolo, un dolce al cioccolato degno di questo nome!
La scelta di abbinare la ganache super golosa ad una "triste" frolla integrale è stata dettata dalla volontà di "attutire" lo shock di un dolce troppo peccaminoso  :)) .
Quello che ci ha sorpresi è che, in realtà, questa frolla è veramente buonissima.
La farina integrale dà un piacevolissimo che di ruvido, rustico e poroso al guscio della crostata, che risulta croccantino pur conservando una lieve morbidezza che si sposa benissimo con il ripieno, per il quale sento che solo le parole "chewy" e "toffee" vadano bene come aggettivi per descrivervelo!
La vera ganache si fa con la panna, ma capirete che il latte di cocco, bello grassoccio com'è, non ne fa sentire la mancanza! Potete sostituirlo con il latte vaccino intero, ma in tal caso ovviamente verrà meno il sapore di cocco nel ripieno, che comunque riconoscerete bene nella frolla.

Insomma, se avete un pasto libero ed avete deciso di completarlo con un dolce, fate questa crostata e mangiatene una fettina.
Se sgarro deve essere, che almeno ne valga DAVVERO la pena!



CROSTATA AL CIOCCOLATO EXTRAFONDENTE E COCCO
CON FROLLA INTEGRALE
(senza burro e senza zuccheri raffinati)


dosi per una piccola crostata

per la frolla

110 g di farina integrale
40 g di zucchero di cocco
35 g di olio di cocco
un albume d'uovo (ca. 30 grammi)
un pizzico di bicarbonato
un pizzico di sale


per la ganache

150 g di latte di cocco al naturale
250 g di cioccolato fondente all'85%




Preparate la ganache: portate il latte a bollore e, spegnete il fuoco e scioglietevi subito il cioccolato a pezzetti, mescolando bene affinché si sciolga tutto.
Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente.

Preparate la frolla: in una ciotola, sbattete per un paio di minuti lo zucchero di cocco con l'albume d'uovo.
Quando il composto risulterà leggermente spumoso, unite anche l'olio di cocco (passatelo alcuni istanti al microonde, se dovesse essere troppo solido), sempre montando.

Aggiungete a questo punto il bicarbonato e il pizzico di sale e la farina integrale tutta in una volta.
Mescolate tutto con una spatola e molto brevemente con le mani, se necessario. Dovrete ottenere un impasto morbido che vi sembra faccia un po' di fatica a stare insieme: resistete ad aggiungere altra farina, se non indispensabile!

Stendete l'impasto ottenuto tra due fogli di carta forno e, una volta staccato quello superiore, adagiate la frolla con la parte inferiore di carta forno nella teglia che andrete ad utilizzare (la mia era una piccola teglia di ceramica da 18 x 12 cm).
Fate aderire bene la "sfoglia" lungo i bordi della teglia, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e ritagliate gli eccessi per applicarli dove manca o è più sottile.

Riempite il guscio con la ganache preparata in precedenza e cuocete la vostra crostata in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Il dolce è pronto quando la crema in superficie avrà formato una sorta di velata crosticina e il guscio di frolla risulterà duro.

Attendete che la crostata si raffreddi del tutto prima di trasferirla in frigorifero.
Servitela fredda, con una spolverata di cacao e di cocco in scaglie o un ciuffetto di panna.



NOTE:

- Non preoccupatevi se, a fine cottura, il ripieno vi sembra ancora morbido: acquisterà la giusta consistenza con il raffreddamento e il riposo in frigorifero!