21.9.18

Marmellate e confetture (light) NO PROBLEM!




Preparare marmellate e confetture è sempre stato uno dei miei passatempi preferiti.
Se ho un po' di frutta matura non riesco a resistere: devo cuocerla con il suo sughino e lo zucchero e trasformarla in una bella conserva da consumare per delle colazioni, degli spuntini energetici o dei dolci casalinghi golosi e genuini!

Oggi, oltre che la mia ricetta per una profumatissima confettura di prugne rosse, voglio darvi dei piccoli suggerimenti utili per realizzare una confettura di frutta il più possibile naturale, dolce pur senza l'aggiunta di tanto zucchero, densa pur senza l'aggiunta di gelificanti chimici e che si conservi per il giusto tempo.
Vediamo insieme di seguito quali sono:

- Per prima cosa, scegliete frutta matura al punto giusto. Il suo contenuto di fruttosio (lo zucchero naturalmente contenuto nella frutta) è maggiore rispetto a quello della frutta più acerba, quindi vi farà risparmiare sulle quantità di zucchero raffinato da aggiungere per ottenere una confettura sufficientemente dolce e che non vada a male in tempi troppo brevi.

- Lasciate macerare la frutta con lo zucchero per almeno 6 ore. Questa rilascerà tutti i suoi succhi e la sua pectina (quella sostanza che di solito si addiziona in forma chimica nelle confetture industriali per migliorarne la densità e la conservazione), rendendo più rapido il processo di gelificazione in fase di cottura.

- Utilizzate solo frutta non trattata, possibilmente acquistata a Km0 e, quando possibile, non eliminate la buccia: rispetto alla polpa, contiene una percentuale di pectina maggiore.

- Aggiungete un po' di succo di limone alla frutta in fase di macerazione. Gli agrumi apportano una buona componente acida e gelificante che, velocizzando i tempi di addensamento della frutta, aiutano a preservarne il profumo e il sapore naturali.

- Calcolate la quantità di zucchero semolato da utilizzare in base alla dolcezza naturale e al peso netto della frutta.
Per un chilo di frutta sbucciata e privata dei noccioli sono sufficienti 300 grammi di zucchero semolato; se la frutta è molto zuccherina (fichi, uva, ecc.) o particolarmente matura, anche 200 grammi sono sufficienti.

- Il "segreto" per una confettura dolce e appetibile che non vada a male in tempi troppo brevi non è la quantità di zucchero addizionata alla ricetta bensì una cottura eseguita con i dovuti accorgimenti. Utilizzate un tegame abbastanza ampio per aumentare la superficie di evaporazione dell'acqua, rimestate continuamente e cuocete dapprima a fiamma alta, poi a fiamma dolce per circa 1 ora (anche meno, a seconda della quantità di frutta).
Personalmente non uso la "prova piattino" per verificare la cottura ma mi regolo "a occhio": quando la frutta ha raggiunto la giusta consistenza gelatinosa lo notate quasi ad occhio nudo.

- Preparate piccole quantità di confettura per volta: le confetture con pochi zuccheri aggiunti deperiscono più velocemente rispetto a quelle molto zuccherate, quindi è decisamente preferibile invasarne una piccola quantità da consumare in tempi brevi (massimo 2 settimane dall'apertura del barattolo) piuttosto che tenere in frigorifero per lungo tempo un barattolo grosso.


Questa che leggete di seguito è la mia ricetta della confettura di prugne rosse.
I frutti che maturano tra fine luglio e settembre sono solitamente così dolci e profumati che il gusto della confettura che se ne ottiene quasi si confonde con quello delle amarene: è questa l'impressione che ho avuto io nell'assaggiare questa golosità!
Io sono del partito delle confetture con i pezzetti di frutta interi che creano delle golose cupolette sulle fette biscottate e che si fanno sentire sotto al palato... e voi, di che confettura siete?! Leggete il procedimento e... a ciascuno la sua!

Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Ogni venerdì io, Raffaella, vi regalo una ricetta, e la nutrizionista, Maria Rosaria, i motivi per prepararla: ad ogni ricetta, la sua pagella nutrizionale!
Seguiteci sui nostri profili Facebook e Instagram, taggateci nelle foto delle vostre ricette salutari: le pubblicheremo sui nostri social per condividere con tutti le vostre creazioni... a prova di dieta equilibrata!


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CONFETTURA DI PRUGNE ROSSE
A BASSO CONTENUTO DI ZUCCHERI




per un barattolo da circa 350 grammi

500 grammi di prugne rosse non trattate (peso da snocciolate)
100-150 grammi di zucchero semolato
il succo di mezzo limone



Tagliate le prugne perfettamente lavate e private dei noccioli in pezzetti della dimensione desiderata (per me "pezzettoni").

Ponete la frutta in un tegame antiaderente abbastanza ampio, spruzzatela con il succo di limone e ricopritela uniformemente con lo zucchero.

Coprite con un coperchio e lasciate macerare per almeno 6 ore (io una notte intera).
Trascorso tale tempo, lo zucchero si sarà quasi completamente dissolto e la frutta avrà rilasciato tutti i suoi succhi e la sua pectina.

Non dimenticate di sterilizzare il barattolo prima che la confettura sia pronta!
Potete farlo nella maniera classica, immergendo il barattolo in una pentola con dell'acqua e facendolo bollire per alcuni minuti, oppure in modo più veloce al microonde, riempendo il barattolo per 3/4 con l'acqua e lasciandola bollire al suo interno per un minuto dopo il primo bollo.
E' consigliabile sterilizzare anche il coperchio del barattolo, immergendolo nell'acqua ancora bollente nel primo caso e versandovi l'acqua bollente bollita nel barattolo nel secondo.
Qualunque metodo scegliate per sterilizzare il contenitore della vostra conserva, l'importante è che sia il barattolo che il coperchio risultino perfettamente asciutti al termine del processo.

Cuocete la confettura su fiamma alta fino a 5 minuti dopo il bollore, quindi abbassate la fiamma a medio-bassa e continuate la cottura per almeno altri 25 minuti o comunque fino a quando il tutto non si sarà ridotto notevolmente di volume e non avrà assunto una consistenza gelatinosa e più o meno densa.
Se preferite una confettura più liscia e omogenea, passatela al frullatore a immersione due minuti prima di terminare la cottura (io non l'ho fatto).
Per ulteriore verifica della cottura, fa fede la "prova piattino" (versate una goccia di confettura al centro di un piattino raffreddato in freezer: se non cola via, la confettura è pronta).

Trasferite immediatamente la confettura ottenuta nel barattolo sterilizzato, chiudetelo perfettamente con il tappo a chiusura ermetica e capovolgetelo su un piano per creare il sottovuoto e perfezionare la sterilizzazione del coperchio.

Aspettate che il barattolo si raffreddi completamente prima di aprirlo e, una volta fatto, consumate la vostra confettura entro un massimo di 2 settimane.




14.9.18

Straccetti di pollo con piselli al pepe nero e curcuma




Da domani niente più sale!
Se avete pensato che sia stata la sottoscritta a fare tale esclamazione, vi piace vincere facile! Ebbene, a prendere la solenne decisione è stato, udite udite, il marito offeso... dalla bilancia!
Premettendo che, quando non cucino per gli ospiti o per un pranzo domenicale che dia giusto appagamento dopo le "regole" di un'intera settimana, il sale, sulla nostra tavola, già di per sé scarseggia, da quando siamo tornati dalla luna di miele l'ho praticamente abolito.
Pensando a quanto ne abbiamo assunto, senza volerlo e senza saperlo, anche attraverso le zuppe di verdure e i dessert, non posso fare a meno di domandarmi se gli stranieri che vengono in Italia considerano insipidi i nostri piatti e quanto dura debba essere per loro provare a seguire una dieta iposodica.
Ecco perché, da due settimane a questa parte ancor di più, le spezie sono le mie alleate assolute in cucina!

Pollo, piselli e riso basmati messi insieme e insaporiti con il curry fanno uno dei piatti unici preferiti dal marito sportivo. Questa versione con curcuma e pepe nero nasce dal suo suggerimento di variare sul solito curry.
La scorzetta di limone che ho usato per aromatizzare il riso basmati (sidedish, come piace a me) serve a smorzare un po' la dolcezza data dalla curcuma e dai piselli e si sposa bene tutto con l'insieme.
Facile, veloce, nutriente ed esotico, nella sua semplicità vi farà fare anche bella figura con degli invitati a cena.

Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
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STRACCETTI DI POLLO CON PISELLI
AL PEPE NERO E CURCUMA




per 4 persone

400 g di petto di pollo
300 g di piselli surgelati
200 g di riso basmati
mezza cipolla bianca
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
curcuma e pepe nero in polvere
buccia grattugiata di limone


Preparate il riso: portate a bollore l'acqua con un pezzetto di buccia di limone in infusione e cuocetevi il riso per alcuni minuti.
Quando è al dente, scolatelo e fatelo raffreddare, quindi profumatelo con altra buccia di limone grattugiata e tenete da parte.

In una padella, fate dorare la cipolla tagliata finissima (o tritata) nell'olio caldo.

Quando la cipolla è leggermente appassita, aggiungete i piselli sciacquati e scolati e cuoceteli per alcuni minuti a fiamma medio-alta.

Aggiungete a questo punto il petto di pollo a straccetti e cuocetelo insieme al resto.

Due minuti prima di terminare la cottura, aggiungete curcuma e pepe a piacere e mischiate bene per insaporire bene il tutto.

Servite con il riso basmati.


7.9.18

Insalata fredda di feta, chips di melanzane e anguria




Se feta e melanzane stanno tanto bene insieme quanto feta e anguria (eh già, lo sapevate?!), perché non osare un tocco di originalità con un mix di tutti e tre?
Che sia una cena da nostalgico rientro dalle vacanze o un modo insolito per stuzzicare l'appetito dei vostri commensali, vi piacerà che questo piatto fresco vi tenga con un piede ancora nel mood "estate" e con l'altro già nel mood "dieta post sgarri"! ;-)
Finché melanzane e cocomeri buoni fanno ancora capolino al mercato, non lasciatevi scappare l'occasione di provarlo!



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INSALATA DI FETA, MELANZANE E ANGURIA




per 4 persone

400 g di feta
due belle melanzane
una fetta di anguria
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva (più extra per servire)
menta fresca o secca per guarnire



Tagliate le melanzane a rondelle sottilissime e poi in quarti, ponetele in uno scolapasta coperte da un piatto e lasciatele riposare per circa un'ora, affinché perdano un po' della loro acqua di vegetazione.

Scaldate la piastra su fiamma medio-alta e adagiatevi le fettine di melanzana. Dopo un paio di minuti giratele dall'altro lato e continuate la cottura. Dovranno risultare sottili e increspate, proprio come delle patatine.

Tenete le melanzane via via pronte in un piatto e ripetete l'operazione finché non siano tutte grigliate.

Quando saranno tutte pronte, conditele bene con l'emulsione di olio e succo di limone e, una volta completamente fredde, trasferitele in frigorifero.

Al momento di assemblare l'insalata, tagliate la feta e l'anguria (per quanto possibile privata dei semini) a cubetti non troppo grandi e disponete nei piatti da portata creando strati alternati di melanzane, feta e anguria.

Completate con un filo d'olio extra vergine e una spolverata di menta.


10.8.18

Tofu e melanzane grigliate



Un'idea per una cena gustosa ma anche fresca, leggera, veloce da preparare e addirittura vegana? Tofu e melanzane di stagione sono tutto ciò che serve!
In questa facilissima ricetta, il "formaggio" di soia, dal carattere pressoché neutro, prende sapore dal condimento delle melanzane grigliate, sulla bontà delle quali c'è poco da aggiungere!
Un "trucchetto" per non eccedere con l'olio è quello di diluire l'aceto con dell'acqua bollente: in questo modo potrete distribuire il vostro condimento senza correre il rischio di essere troppo avare!

Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Leggete la pagella nutrizionale di questa ed altre ricette direttamente sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram della nutrizionista e seguiteci per avere sempre a portata di mano i suoi preziosi suggerimenti e porle delle domande per sciogliere i vostri dubbi in tema di nutrizione!
Ogni venerdì scoprirete le ricette che vi proponiamo; rendeteci partecipi anche voi dei vostri esperimenti culinari taggandoci nelle foto delle vostre ricette per vederle pubblicate sui nostri social!



Domenica io e Rosario partiamo alla volta  dell'Australia per la nostra tanto attesa e desiderata luna di miele! ^_^
Per i prossimi venerdì vedrete riproposta dalla Nutrizionista Amoroso qualche ricetta d'archivio, ma da settembre si ritorna carichi più che mai, anche sul blog!
Un abbraccio e buone vacanze a tutti! :*



TOFU E MELANZANE ALLA PIASTRA




dosi per 4 persone

una grossa melanzana
400 gr di tofu al naturale
5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 cucchiai di aceto
2 cucchiai di acqua bollente
un pizzico di sale
aglio, peperoncino, basilico e origano a piacere




Preparate l'emulsione: diluite l'aceto nell'acqua bollente, quindi aggiungete gli aromi secondo il vostro gusto e infine l'olio. Miscelate e lasciate riposare.

Nel frattempo grigliate le melanzane: tagliatele a fette sottili circa 5 mm e ponetele su una bistecchiera antiaderente ben calda, girandole dopo qualche minuto per cuocerle anche dall'altro lato. Le melanzane dovranno risultare morbide e cotte in maniera uniforme.

Sistemate le melanzane via via grigliate in una teglia, facendo in modo che non si sovrappongano troppo: questo vi permetterà di distribuire e dosare meglio il condimento, che vi servirà successivamente anche per il tofu.

Grigliate il tofu: tagliatelo a fette non più spesse di 1 cm e piastratelo sulla stessa bistecchiera antiaderente nella quale avete grigliato le melanzane. Cuocete circa 4-5 minuti per ogni lato.

Distribuite il tofu sulle melanzane e condite con l'emulsione tenuta da parte.

Lasciate riposare in frigorifero per un paio d'ore prima di servire.


27.7.18

Cosce di pollo speziate e peperoni rossi



Non so voi in Italia ma io a Barcellona, a fine luglio, continuo a non aver alcun tipo di remora ad accendere il forno, quando arriva l'ora di cena!
C'è da dire che il caldo spagnolo non è umido come quello a cui siamo abituati noi, e che ogni dieci giorni qui veniamo colti da tonificanti abbassamenti di temperature, spesso accompagnati da fragorosi temporali.
Fatto sta che questa ricetta un piccolo sacrificio da parte vostra, qualora fosse inevitabile, secondo me lo merita tutto, non foss'altro perché in mezz'ora di tempo vi risolve sia il secondo che il contorno!

In questo piatto unico i peperoni rossi, croccanti e zuccherini, fanno da letto alle cosce di pollo che, profumate con un mix di noce moscata, pepe nero e zenzero, a fine cottura risultano ben rosolate fuori e morbide e succose dentro.
Se la descrizione non basta a convincervi che una cosa tanto semplice sia capace di trasportarvi in un sol colpo in Medio Oriente, non vi resta che provare voi stessi, ma badate bene: se non inzuppate un po' di pane nel sughino che si formerà sul fondo della teglia, godete solo a metà! ;-D

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POLLO SPEZIATO
CON PEPERONI ROSSI




per 4 persone

4 cosce di pollo
3-4 peperoni rossi
1 spicchio d'aglio
qualche cucchiaino di noce moscata, pepe nero, zenzero
sale q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.




Lavate e ripulite i peperoni dai filamenti e dai semini interni, quindi tagliateli a listarelle sottili e adagiateli sul fondo della teglia insieme all'aglio tagliato a pezzetti.

Togliete accuratamente la pelle dalle cosce di pollo, lavatele bene, tamponatele leggermente con carta da cucina e ripassate la parte del muscolo nel mix di spezie in polvere.

Adagiate le cosce sui peperoni e cospargetele con il mix di spezie avanzato. Concludete con un pizzicotto di sale e un sottile filo d'olio.

Cuocete in forno statico preriscaldato a 200° per 30-40 minuti, irrorando ogni tanto il pollo con il sughino che si sarà formato sul fondo della teglia. I peperoni dovranno risultare morbidi al punto giusto e le cosce di pollo rosolate in superficie ma cotte dentro.



NOTE:

- Il tempo di cottura può variare a seconda delle dimensioni delle cosce di pollo. Per dei pezzi particolarmente grossi, calcolate circa 40 minuti.