16.4.18

Torta furbissima in 3 ingredienti!




Mancano 38 giorni al matrimonio.
Trentotto giorni.
Pasqua è passata da due settimane.
E a casa mia (qualora fosse necessaria ulteriore conferma alla legge di Murphy) non siamo mai stati così pieni di uova di cioccolato, colombe e torte farcite come quest'anno! :'D
Altro che "smaltire gli avanzi": per una come me, che se potesse si ciberebbe di soli dolciumi, è una tortura sapere di avere tanta cioccolata e tanti dolci in casa mentre l'angioletto del buon consiglio sulla spalla destra non fa che sussurrare: "Ricordati che devi entrare nel vestito"! Vorrei solo metterlo a tacere e ingozzarmi di zuccheri senza alcun pudore!
Questa ricetta facile, veloce e furbissima rappresenta la mia soluzione per somministrare tutto in maniera subdola... agli altri! ;-p
Niente zucchero, niente farina, niente burro: solo latte, uova e un dolce da smaltire che sia abbastanza zuccherato e aromatizzato da poter diventare qualcosa di totalmente diverso che non sia soltanto originale ma anche molto buono.
Lungi da voi, chiaramente, l'illusione di ingurgitare meno calorie: lo zucchero, la farina e i grassi che non mettete voi sono già tutti presenti nel dolce che andrete ad usare!
Potete impiegare, per esempio, gli avanzi di pandoro o di panettone, ma anche una torta industriale o artigianale che non avete voglia di consumare così com'è o un dolce casalingo che, dopo qualche giorno, ha perso la sua sofficità.
Se volete essere sicuri di ottenere in poco tempo, poche mosse e soli tre ingredienti un dolce umido, cremoso (un po' come il pudding anglosassone), buono e profumatissimo, quest'idea è ciò che fa al caso vostro.




Io l'ho servita con una spolverata di zucchero a velo (non indispensabile ma utile per dare un tocco di dolcezza in più in assenza dello zucchero semolato) e del caramello al caffè, ma voi potete accompagnarla con ciò che volete... o gustarla così com'è!
Chi sacrifica per primo i propri avanzi di Pasqua per provarla? ;-)



TORTA "TRE INGREDIENTI"

dosi per uno stampo a cerchio apribile da 18-20 cm di diametro





350 g di latte caldo
350 g di colomba pasquale (o altra torta asciutta, industriale o artigianale)
3 uova
50 g di uova di cioccolato (facoltativo)

per servire

zucchero a velo, caramello, salsa al cioccolato o confettura a piacere




Montate le uova a media potenza per almeno 5 minuti o comunque finché non risulteranno bianche e spumose (per chi ce l'ha, la planetaria è di enorme aiuto).

Aggiungete il latte caldo a filo, continuando a montare per altri 5 minuti.



Incorporate a questa sorta di zabaione molto spumoso la colomba tagliata a pezzetti, facendo attenzione che risulti tutta ben inumidita.



Non preoccupatevi se il composto di uova e latte diminuirà drasticamente di volume, è una cosa del tutto normale!

Aggiungete anche il cioccolato a pezzetti (qualora lo prevediate) e lasciate riposare per circa 5 minuti.

Trasferite l'impasto nello stampo leggermente unto e cuocete in forno preriscaldato a 160° per circa 40 minuti (come sempre, fa fede la prova stecchino, che dovrebbe uscire leggermente umido ma comunque pulito).

Lasciate intiepidire prima di sformare e servite il dolce ancora tiepido o freddo con l'accompagnamento desiderato.


NOTE:

- La torta è buona anche fredda e si conserva bene in frigorifero fino a due giorni.

- In assenza di una teglia dal fondo amovibile, preparate il dolce in una di ceramica o di vetro che possa essere presentata in tavola, piuttosto che rischiare di romperlo nel capovolgerlo in un piatto.


13.4.18

Frittata... senza uova! (?!?!)




Ebbene sì, è proprio una frittata che sembra da fuori, ma come non notare che, al taglio, somiglia più a una farinata?!
In verità non c'è trucco e non c'è inganno: questa frittata vegan, che sembrerebbe un vero e proprio ossimoro, non è altro che una versione rivisitata e cotta in padella della farinata di ceci!
Pochi ingredienti per una ricetta che accontenterà vegetariani, vegani, celiaci, intolleranti al lattosio, coloro che sono a dieta... o che semplicemente sono stufi della "solita frittata"! ;-)
Io ho scelto di arricchirla con le cipolle, che amo tantissimo, ma potete prepararla con le verdure e gli aromi che più preferite e, perché no, sperimentarla in una versione più delicata o più ricca per proporre i ceci ai vostri bambini... o un aperitivo insolito e salutare ai vostri amici!

Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Leggete la pagella nutrizionale di questa ed altre ricette direttamente sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram della nutrizionista e seguiteci per avere sempre a portata di mano i suoi preziosi suggerimenti e porle delle domande per sciogliere i vostri dubbi in tema di nutrizione!
Ogni venerdì scoprirete le ricette che vi proponiamo; rendeteci partecipi anche voi dei vostri esperimenti culinari taggandoci nelle foto delle vostre ricette per vederle pubblicate sui nostri social!



FRITTATA VEGAN
CON FARINA DI CECI E CIPOLLE

dosi per una padella da 24 cm di diametro (2 - 4 persone*)



250g di farina di ceci
500g di acqua tiepida
una cipolla media
una presa generosa di rosmarino fresco
1 cucchiaino colmo di curcuma in polvere (o altri aromi a piacere)
1 cucchiaio di olio extra vergine
sale e pepe q.b.


*A seconda che lo si consideri piatto unico o secondo piatto.



Mettete la farina di ceci in un'ampia ciotola insieme al rosmarino tritato grossolanamente, al sale e agli aromi.



Versate sugli ingredienti asciutti l'acqua, incorporandola dapprincipio poca alla volta. Infine aggiungete l'olio.
Dovrete ottenere una pastella abbastanza liquida, che lascerete riposare alcuni minuti.

Sbucciate la cipolla e tagliatela a rondelle molto fini, quindi unitela alla pastella e mescolate bene fino a distribuire gli anelli all'impasto nella maniera il più possibile uniforme.




Versate il tutto in una padella antiaderente leggermente unta con olio di oliva e lasciate cuocere a fiamma medio-bassa per circa 10 minuti, con il coperchio.
Quando la pastella risulterà quasi del tutto addensata, capovolgete la frittata su un piatto, quindi capovolgete nuovamente la frittata nella padella, per farla cuocere stavolta dall'altro lato (altri 10 minuti circa).



Aspettate che la frittata di ceci e cipolle sia pronta prima servirla a fette o a quadrotti.


3.4.18

Buona Pasqua!




La differenza sta nella qualità.
Del cioccolato? Troppo superfluo sottolinearlo.
In certi casi, perdonate, la differenza sostanziale sta nella SORPRESA.
Non quella che esce rompendo il guscio dell'uovo ma quella che scaturisce dalla schiusura dell'anima che, generosa, si riversa nel "guscio" delle persone, riempendo ogni vuoto lasciato dalla sterile logica del "dare e avere".
In occasione di San Valentino, io e la Biologa Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso abbiamo lanciato l'idea dei San Cremini (quei romantici cioccolatini dal guscio croccante di cioccolato fondente e il cuore morbido di crema di cioccolato, ricordate?!) e l'azienda Amedei Tuscany, per ringraziarmi di aver scelto il loro Signor Cioccolato nella realizzazione di questa ricetta, mi ha voluta omaggiare di uno straordinario uovo di Pasqua in finissimo cioccolato extra fondente Amedei.
Pasqua non viene un solo giorno, quando la bellezza della gratitudine abbonda nel cuore. Grazie, grazie davvero!

30.3.18

HEALTHY Hot Cross Buns




L'hot cross bun è un panino dolce, tipico della tradizione britannica, che viene tradizionalmente preparato in occasione del Venerdì Santo.
Queste briochine si contraddistinguono per la croce disegnata sulla loro superficie e per le spezie che profumano l'impasto, che rappresentano rispettivamente la crocifissione e l'imbalsamazione per la sepoltura di Gesù.
La maggior parte delle ricette tradizionali prevedono l'aggiunta di uvetta o di pezzetti di mela nell'impasto; la versione che vi propongo io, con farina integrale e senza  alcuni degli ingredienti normalmente previsti, è ancora più semplice e dietetica... ma non per questo meno buona!
Tenuti in una busta tipo quella per il pane, gli hot cross buns si conservano morbidi e fragranti per un paio di giorni, ma tornano soffici anche riscaldati per qualche secondo al microonde; in alternativa, potete tagliarli e tostarli in forno... e gustarli con della buona confettura casalinga!

Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
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HOT CROSS BUNS INTEGRALI
senza latte, senza zucchero e senza burro




per circa 9 buns

200 gr di farina integrale
50 gr di farina 0 (oppure Manitoba)
100 ml di acqua bollente
2 bustine di Earl Grey
50 gr di miele
1 uovo medio
1 cucchiaio colmo di olio extra vergine di oliva
3 gr di lievito di birra disidratato (oppure 10 gr di quello fresco)
la buccia grattugiata di un'arancia
1 cucchiaino colmo di cannella
1/2 cucchiaino di noce moscata
una manciata di uvetta sultanina (io l'ho omessa)


per le croci

20 gr di amido di mais
20 gr di acqua




Preparate la biga liquida: preparate un infuso con 50 ml di acqua (presa dal totale) e una bustina di té. Quando è tiepido, scioglietevi il miele e il lievito, quindi incorporate i 50 gr di farina forte e la buccia d'arancia.

Coprite con pellicola e lasciate riposare sotto a una coperta di lana fino al raddoppio. Poiché i tempi possono essere molto lunghi e comunque non inferiori alle 2 ore, potete dare una spinta alla fermentazione immergendo la ciotola con la biga in un'altra più grande contenente dell'acqua tiepida.




Preparate l'impasto: nella planetaria (o nello sbattitore automatico) riunite il preimpasto liquido, l'uovo, il tè tiepido preparato con i restanti 50 ml di acqua e 100 grammi di farina integrale.
Impastate alla potenza più bassa (io ho utilizzato la frusta a K ma va bene anche il gancio).

Aggiungete altri 50 grammi di farina, aumentando leggermente la potenza dell'impastatrice. L'impasto tenderà a creare una rete elastica.

Aggiungete l'olio e gli ultimi 50 grammi di farina, da inserire un cucchiaio alla volta (io non l'ho usata tutta perché l'impasto mi sembrava già abbastanza asciutto, quindi suggerisco di regolarvi un po' a occhio anche voi).

Unite infine l'uvetta (se prevista) e continuate a lavorare l'impasto a potenza media, per circa 10 minuti. Dapprima tenderà a staccarsi dalla ciotola, ma poi riprenderà la sua naturale consistenza "collosa".



Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio (circa 3 ore).


Formate i buns: quando l'impasto è ben lievitato, rovesciatelo su una spianatoia leggermente unta, tastatelo leggermente con i polpastrelli unti per dargli la forma di un rettangolo e tagliatelo in 3 parti  sia nel senso della lunghezza che nel senso della larghezza, fino ad ottenerne 9 pezzi (il più possibile uguali... io non sono stata molto precisa con il taglio! :-p ).



Smussate gli angoli di ciascun pezzo tirandoli verso il centro, nella parte inferiore, e dategli una forma leggermente arrotondata con le mani: dovrete ottenere dei cubotti non troppo squadrati.



Disponete i buns in una teglia quadrata di circa 23 x 23 cm, a poca distanza l'uno dall'altro, e lasciate lievitare per altre 3 ore (oppure potete trasferire la teglia in frigorifero per una notte intera e riportare l'impasto a temperatura ambiente un'ora prima di cuocerlo la mattina seguente).




Cuocete i buns: mescolate l'acqua e l'amido e, con l'aiuto di una siringa per dolci o della punta di un cucchiaino, disegnate delle croci sulla superficie di ciascun bun.

Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti o comunque finché la superficie non si sarà scurita.


NOTE:

- Per una versione più dolce di questa brioche, aggiungete fino a 50 grammi di zucchero di canna (da inserire nell'impasto metà insieme alla biga e metà impastato con l'olio).

- Potete lucidare i buns appena usciti dal forno con 2 cucchiai di miele riscaldato e diluito con un goccio d'acqua.

16.3.18

Rosso come... una rapa




Anche l'occhio vuole la sua parte, e la cucina è uno di quegli ambiti in cui questo proverbio ha senz'altro un'indiscutibile validità.
E quando a rendere gradevole l'aspetto estetico di un piatto ci pensano i suoi stessi ingredienti, la soddisfazione è perfino più grande.
Questo è uno di quei piatti che vi farà fare una bella figura in pochissime mosse e che, a seconda della dieta che seguite (priva di lattosio o meno, a basso regime calorico o meno, ecc.), può essere arricchito per risultare ancora più gustoso e completo.
Lo so che state pensando di segnarvi la ricetta per il prossimo Natale o il prossimo San Valentino (  ;-p ), ma non sarà il caso di approfittare delle ultime barbabietole di stagione per collaudarla?!

Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Leggete la pagella nutrizionale di questa ed altre ricette direttamente sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram della nutrizionista e seguiteci per avere sempre a portata di mano i suoi preziosi suggerimenti e porle delle domande per sciogliere i vostri dubbi in tema di nutrizione!
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RISOTTO ALLA RAPA ROSSA




dosi per 4 persone

320 gr di riso integrale
300 gr di rape rosse
1 l di acqua fredda
una piccola cipolla
5 cucchiai di olio extra vergine di oliva a crudo
prezzemolo q.b.
sale q.b.




Per prima cosa, preparate il brodo: riunite in una pentola l'acqua, la cipolla tritata e le rape sbucciate e tagliate grossolanamente (tenetene da parte una piccola parte cruda) e portate il tutto ad ebollizione.
Lasciate sobbollire a fuoco basso per circa mezz'ora, quindi prelevate la rapa e tagliatela a pezzetti molto piccoli. Tenete da parte anche questi.

Preparate il risotto: in una pentola dal fondo spesso, scaldate 1 cucchiaio dell'olio previsto dalla ricetta e tostatevi brevemente il riso, quindi aggiungete un paio di mestoli del brodo bollente ottenuto, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno e aggiungendo altro brodo pochi mestoli alla volta. Aggiungete anche i pezzetti di rapa lessata.
Cuocete il riso per il tempo previsto assicurandovi di lasciarlo leggermente al dente.
Aggiungete fuori dal fuoco la rapa cruda tagliata a pezzetti molto piccoli (serve ad abbassare l'indice glicemico complessivo del piatto e a dare un tocco di croccantezza) e l'olio a crudo.
Servite immediatamente, guarnito con del prezzemolo fresco.


NOTE:

- Se non state conducendo una dieta particolarmente restrittva o non soffrite di intolleranza al lattosio, potete mantecare il risotto con 60 grammi di buon parmigiano grattugiato.

- Coloro che seguono un regime detox o mimadigiuno dovranno chiaramente eliminare del tutto il sale dalla ricetta.