12.4.19

Aria (e profumo) di primavera!




Asparagi, che passione!
Fin quando ero a Napoli, aspettavo con impazienza l'arrivo della primavera, e in particolare del mese di aprile, perché papà li portasse a casa dal mercato, ma ora che sono a Barcellona, grazie alla notevole varietà delle regioni climatiche del Paese che mi ospita, li trovo praticamente tutto l'anno (e a prezzi assolutamente onesti!).
Ora è il momento delle creme, che io adoro un po' brodose e piene di parmigiano... ma questo risotto, nella sua freschezza e leggerezza, non è affatto da meno!
Provato l'anno scorso per la prima volta, con una quantità di formaggio un po' più abbondante, ve lo riproponiamo per la rubrica del venerdì in una versione leggermente meno calorica ma comunque deliziosa!
Come per gli altri risotti pubblicati su queste pagineniente burro: come sempre, furbizia in cucina e una piccola aggiunta di formaggio stagionato che, regalando anche una certa sapidità, consente di tagliare del tutto sul sale!

Anche questa ricetta è studiata per la rubrica Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Ogni venerdì io, Raffaella, vi regalo una ricetta, e la nutrizionista, Maria Rosaria, i motivi per prepararla: ad ogni ricetta, la sua pagella nutrizionale!
Seguiteci sui nostri profili Facebook e Instagram, taggateci nelle foto delle vostre ricette salutari: le pubblicheremo sui nostri social per condividere con tutti le vostre creazioni... a prova di dieta equilibrata!

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RISOTTO AGLI ASPARAGI
CON MENTA E LIMONE


per 4 persone

320 g di riso a chicco lungo integrale
600 g di asparagi verdi (vedi nota)
40 gr di pecorino romano grattugiato
1 l di brodo vegetale
una piccola cipolla
una bella manciata di foglie di menta
la buccia grattugiata di un limone bio
olio extra vergine di oliva q.b.



Private gli asparagi delle parti finali più dure e delle eventuali punte rovinate, quindi lavateli accuratamente sotto l'acqua corrente e pelateli nel senso della lunghezza per eliminare l'eventuale parte verde filamentosa (i miei erano teneri e puliti, quindi non ce n'è stato bisogno).

Tagliate i gambi degli asparagi a rondelle, e conservate intere le punte più piccole (mentre quelle più grandi potete tagliarle a metà nel senso della lunghezza). Toglietene una manciata da parte per preparare il brodo.

Preparate il brodo radunando l'acqua, le punte di asparagi tenute da parte e della buccia di limone (prelevata col pelapatate) in una pentola e portate a bollore.

Tostate il riso in un leggerissimo fondo d'olio in cui avrete fatto rosolare la cipolla tritata, quindi aggiungete una parte di brodo bollente. Mescolate brevemente e aggiungete un'altra parte di brodo e gli asparagi. Tenete presente che gli asparagi necessitano di circa 8-9 minuti per cuocere.

Mescolate spesso inizialmente, per regolarvi con la quantità di brodo da aggiungere di volta in volta, e cuocete per il tempo indicato sulla confezione del riso.

Unite il trito di menta e buccia di limone fuori dal fuoco, mantecate con il pecorino e servite subito.



NOTA:

- Personalmente amo i risotti "ricchi", in cui le verdure caratterizzano il sapore del piatto e si incontrano ad ogni forchettata! Voi però sappiate che potete regolarvi con una quantità più piccola di quella da me indicata.

29.3.19

Burger light di tacchino e broccoli




Se avete voglia di hamburger ma vi siete già giocati il bonus "giorno di dieta libero", questi burger leggeri, da preparare in casa con pochissimi ingredienti, sono la vostra ricetta anti-sgarro salvavita! ;-D
Solo carne bianca e verdure, e un mix di spezie che, con la complicità delle leggere bruciacchiature date dalla griglia, vi farà dimenticare della totale assenza di sale.


Anche questa ricetta è studiata per la rubrica Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
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BURGER LIGHT DI TACCHINO E BROCCOLI
CON ZUCCA GRIGLIATA

per 4 burger

250 g di cime di broccoli
200 g di macinato di tacchino
2 cucchiai di crusca di avena (o pangrattato)
zenzero, paprika dolce, curcuma e pepe macinati
2 cucchiai rasi di olio evo + extra per formare i burger



Lessate i broccoli e, quando sono teneri, scolateli e metteteli in una ciotola e schiacciateli con i rebbi di una forchetta.

Aggiungete ai broccoli la carne macinata cruda, la crusca, le spezie e l'olio, quindi impastate il tutto con una forchetta. Il composto deve risultare abbastanza omogeneo e molto morbido.

Ungetevi leggermente le mani con l'olio, quindi prendete una parte di impasto e dategli la forma di un hamburger. Ripetete l'operazione fino ad esaurimento dell'impasto.

Cuocete gli hamburger su una griglia antiaderente, girandoli delicatamente da ambo i lati e schiacciandoli se necessario per cuocerli bene anche all'interno.
All'inizio vi sembrerà che siano troppo morbidi per rimanere integri ma, cuocendoli per diversi minuti prima dall'uno, poi dall'altro lato, non dovreste incontrare problemi.

Servite gli hamburger caldi, con un'insalata fresca o della verdura di stagione: io ho scelto la zucca, tagliata sottile con la mandolina e grigliata allo stesso modo, e condita semplicemente con olio e peperoncino.


NOTE:

- Perché la ricetta sia davvero salutare, vi consiglio di acquistare la carne macinata fresca (non quella già confezionata che trovate al banco frigo) oppure, se avete un frullatore di buona qualità, di prepararvela voi stessi in casa.
Perfetti come sostituti anche il pollo o il vitello bianco.

- Provate anche la variante con vari tipi di cavolo, con le verdure a foglia verde tritate, con le carote ridotte in purea...
Per la variante vegetale, vi rimando a questa, proposta qualche mese fa.

- Con la stessa ricetta potete preparare anche uno sformato, un polpettone o delle polpette (che andranno però ripassate nella crusca di avena o nel pangrattato) al forno. Cottura a 180° per circa 15-20 minuti, o comunque fino a doratura.

18.3.19

Toffee Apple Crisp




Sono sempre più convinta che definire la mela un frutto banale sia del tutto ingiusto.
Pensiamoci un attimo: quale frutto più di lei dura a lungo nei nostri vassoi e centrotavola e regala dolci immancabilmente profumati e morbidi, di qualsiasi grado di maturità, sapore e consistenza esso sia e di qualsiasi impasto siano loro?
Secondo me le mele sono dei frutti straordinariamente versatili e, dopo averci preparato (tra le altre cose) il cobbler, da qualche giorno avevo una voglia matta di usare quelle che guardavano me e Rosario dal carrello della cucina (e che noi non riuscivamo a mangiare al naturale perché leggermente farinose, n.d.r.) in un crumble più o meno leggero per la colazione del week-end.
Più o meno leggero, perché ho sì sostituito il burro della copertura con l'olio di semi, ma ho anche usato un po' di panna per una golosa salsa mou nel ripieno! ;-D
Un esperimento per vedere cosa veniva fuori in assenza di uno degli ingredienti tradizionalmente irrinunciabili e che, dopo aver fatto bis e tris, proclamiamo decisamente riuscito.

Il video che ho condiviso con voi ieri mattina ha destato la vostra curiosità sulla ricetta (oltre che l'acquolina in bocca, immagino!) perciò, data la rapidità con la quale sono riuscita a (quasi) improvvisarla appena alzata e poco più di mezz'ora prima di metterci a tavola per godere di una lenta colazione domenicale, eccovela qua subito!
La ricetta è una mia rivisitazione - abbastanza rivisitata  ;-)  - di questa di Martha Stewart, che usa un po' più di zucchero e più del triplo delle mele che ho usato io: a me piace che lo strato di frutta sia sottile, ma se a voi piace abbondante regolatevi secondo il vostro gusto!
Di una sola cosa vi prego: accompagnate il vostro apple crisp con un vero gelato alla vaniglia (quello in cui si vedono i semini neri della bacca, per intenderci). Acquistatelo di buona marca oppure preparatelo in casa a partire da ingredienti di qualità, perché fa davvero la differenza.



TOFFEE APPLE CRISP

per una teglia rettangolare da 23 x 15 cm


per la copertura

50 g di fiocchi di avena
40 g di farina "00"
35 g di olio di semi di girasole
20 g di mandorle tritate piuttosto fini (o farina di mandorle)
25 g di zucchero di canna
10 g di zucchero semolato
un pizzicotto di sale fino


per il ripieno

3 mele (io Royal Gala, ma vanno bene anche Golden)
50 g di zucchero semolato
50 g di panna fresca
cannella in polvere q.b.




Per prima cosa, preparate la copertura: radunate in una ciotola la farina, le mandorle tritate, i due tipi di zucchero e il sale, quindi impastate questa miscela con l'olio di semi.

Unite infine i fiocchi di avena e trasferite il composto ottenuto in freezer.

Nel frattempo preparate il ripieno: sbucciate le mele e tagliatele a dadini. Tenetele da parte.

Scaldate la panna (se anche voi avete il microonde, basterà usare una tazzina) e tenete da parte anche questa.

Mettete in un piccolo tegame lo zucchero con un cucchiaio d'acqua e ponete su fiamma medio-alta. Non mescolate! Lo zucchero inizierà lentamente a sciogliersi e a fare tante bolle, fino ad assumere il colore ambrato tipico del caramello.

Quando il caramello è pronto, allontanate momentaneamente il tegame dal fuoco e versate la panna bollente. Il composto aumenterà immediatamente di volume e farà tantissime bolle: non preoccupatevi, è normale! Mantenete un po' di distanza di sicurezza, riportate sul fuoco ed iniziate subito a mescolare con una frusta a mano: vedrete che in pochi secondi il composto si abbasserà e inizierà ad assumere le sembianze della salsa mou che dovete ottenere.

Quando la salsa mou è pronta, toglietela dal fuoco, lasciate intiepidire un minuto ed aggiungetevi i cubetti di mela e cannella a piacere, mescolando bene.

Versate le mele con la salsa mou nella teglia e distribuite l'impasto del crisp con il cucchiaino fino a coprire in maniera più o meno uniforme lo strato del ripieno.



Cuocete in forno preriscaldato a 200° per circa 10-15 minuti.
Il vostro apple crisp è pronto quando il mix tra la salsa mou e il sughino delle mele "bolle" e la copertura risulta leggermente dorata.

Fatelo assestare a temperatura ambiente per una manciata di minuti prima di servirlo a cucchiaiate, con del gelato alla vaniglia di buona qualità.


NOTE:

- Sostituendo la panna di latte con una vegetale, il dolce diventa adatto anche agli intolleranti al lattosio e ai vegani.

- Le misure della teglia da me indicate rappresentano il limite di grandezza oltre il quale non vi consiglio di andare, con queste dosi; se la vostra è leggermente più piccola, andrà ugualmente bene, ma se è leggermente più grande vi suggerisco di aumentare le dosi della ricetta in proporzione.

8.3.19

Cocktail Mimosa "dietetico" (e buona giornata internazionale della Donna)




"La donna va festeggiata tutto l'anno".
No, la donna va rispettata tutta la vita.
E ben venga che, un giorno all'anno, tutte le donne colgano l'occasione per far sentire la loro voce, o lasciarsi raggiungere da quella di coloro che dimostrano di stimarle, apprezzarle, onorarle sinceramente e non solo per ciò che fanno ma per ciò che sono: persone.
Perché in una società in cui si fa così fatica ad accogliere l'altro, ad abbattere le barriere mentali e ad abbandonare convinzioni ottuse, forse c'è bisogno anche di piccolissimi gesti, per andare all'essenza delle cose.
Quando penso a ciò che siamo, non mi viene in mente la fragilità. Noi dentro siamo più forti della roccia.
Ma poi leggo la notizia che una giovane ragazza, napoletana come me, qualche giorno fa è stata stuprata a turno da tre ragazzi nell'ascensore della circumvesuviana alle 18 del pomeriggio, e non posso fare a meno di pensare che davvero siamo diverse dagli uomini. La nostra forza fisica non è la stessa, e la nostra mente non arriverebbe mai a pensare di fare una cosa simile ad un uomo.
Ecco, io spero di diventare mamma, un giorno, di un brav'uomo o di una brava donna, e di lasciare a mio figlio o a mia figlia un mondo in cui questa e infinite altre brutture non esisteranno più.

Spero che mi perdonerete la parentesi un po' amara e che preparerete, invece, questi cocktail Mimosa... a prova di dieta!
Li dedico con affetto speciale a tutte le tantissime donne che non hanno mai tempo da dedicare alla cucina e alla preparazione di qualcosa che esuli dall'ordinario: questi si fanno davvero in 5 minuti, e sono tanto rinfrescanti!


Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Ogni venerdì io, Raffaella, vi regalo una ricetta, e la nutrizionista, Maria Rosaria, i motivi per prepararla: ad ogni ricetta, la sua pagella nutrizionale!
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COCKTAIL MIMOSA

per 4 flûtes


200 ml di succo d'arancia fresco
60 ml di succo di limone fresco
60 ml di vino bianco o Prosecco
foglioline di menta per guarnire



Miscela il succo di arancia e il succo di limone in una bottiglia.
Aggiungi anche il vino o il Prosecco.

Servi il cocktail mimosa freddo (trasferiscilo in frigorifero prima di servirlo, se necessario), con qualche fogliolina di menta.


4.3.19

Il sanguinaccio napoletano di Carnevale





Una preparazione tanto facile quanto golosa, nella quale mi cimento ogni anno per coccolare i miei cari in occasione degli ultimi giorni del Carnevale!
Quest'anno l'ho replicato già tre volte, proprio come le zeppole di patate: con queste l'ho portato alla cena di Carnevale organizzata con gli amici della Parrocchia vicino casa nostra qui a Barcellona, e il connubio ha fatto furore.
Vi dico solo che come piatto principale avevo preparato la lasagna, e siamo riusciti comunque a finirci sia quella che il dessert... ;-D

Come molti sanno, il sanguinaccio deve il suo nome al fatto che, originariamente, l'ingrediente principale di questa salsa di cioccolato era il sangue di maiale. Oggi, che non siamo più sicuri nemmeno di cosa mangiano i maiali (e che siamo diventati molto più schizzinosi - me per prima!!!), usiamo solo il latte.
Anche l'aggiunta del cedro candito è caduta ormai in disuso, dato che le nuove generazioni non sono più molto abituate al gusto della frutta candita e che le gocce di cioccolato che le pasticcerie di Napoli mettono nelle loro coppette di sanguinaccio sono molto più invitanti! ;-)
Personalmente, quando sono al cospetto di una ricetta della tradizione regionale, cerco sempre di rispettare con fedeltà le indicazioni che ci hanno tramandato i nostri avi... perciò nel mio sanguinaccio metto le gocce, ma anche un po' di cedro candito!
E a dirla tutta, perfino io che non sono minimamente amante della frutta candita lo gradisco di più così.
Dedico questa ricetta alla mia amica Iole, che me ne ha chiesto la ricetta per prepararlo con le mie dosi! :*



SANGUINACCIO NAPOLETANO

per 12 persone


500 ml di latte intero
300 g di zucchero semolato
65 g di cacao amaro
40 g di farina "00"
150 g di cioccolato fondente (dal 70% di cacao in su)
la punta di un cucchiaino di cannella in polvere (facoltativo)
un pizzicotto di sale
cedro candito a cubetti oppure gocce di cioccolato




In un pentolino abbastanza capiente radunate lo zucchero, il cacao, la farina, il sale e la cannella. Miscelate con una frusta a mano.

Versate circa 100 ml di latte presi dal totale e girate con la frusta a mano per amalgamare e sciogliere il più possibile i grumi. Otterrete una sorta di pasta poco liscia.

Unite il resto del latte e continuate a mescolare finché non vi sembrerà che i grumi siano sciolti.

Cuocete su fiamma media per circa 10 minuti, mescolando sempre, finché il composto non velerà le pareti del tegame e non risulterà più denso.

Spegnete il fuoco ed aggiungete tutto in una volta il cioccolato fondente spezzettato, mescolando rapidamente per scioglierlo alla perfezione.

Lasciate raffreddare del tutto a temperatura ambiente prima di unire le gocce di cioccolato o i canditi (o entrambi).

Accompagnate con le chiacchiere oppure con le zeppole di patate napoletane (graffe).


NOTE:

- Potete conservare il sanguinaccio in frigorifero fino a due-tre giorni, chiuso in un contenitore perfettamente pulito, e tirarlo fuori una decina di minuti prima di servirlo se lo preferite meno denso.

- Gli intolleranti al glutine e al lattosio o i vegani possono sostituire la farina con la fecola di patate o l'amido di mais e il latte vaccino con il latte di riso o di avena (sconsiglio altre tipologie perché hanno un sapore troppo intenso), ma attenzione al tipo di cioccolato che usate.

- Potete preparare questo sanguinaccio al microonde!
Dosi e procedimento sono identici, procuratevi però una ciotola in pirex o ceramica, e ricordatevi di interrompere ogni tanto la cottura per mescolare fin quando il sanguinaccio non avrà la consistenza desiderata! ;-)