10.8.18

Tofu e melanzane grigliate



Un'idea per una cena gustosa ma anche fresca, leggera, veloce da preparare e addirittura vegana? Tofu e melanzane di stagione sono tutto ciò che serve!
In questa facilissima ricetta, il "formaggio" di soia, dal carattere pressoché neutro, prende sapore dal condimento delle melanzane grigliate, sulla bontà delle quali c'è poco da aggiungere!
Un "trucchetto" per non eccedere con l'olio è quello di diluire l'aceto con dell'acqua bollente: in questo modo potrete distribuire il vostro condimento senza correre il rischio di essere troppo avare!

Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Leggete la pagella nutrizionale di questa ed altre ricette direttamente sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram della nutrizionista e seguiteci per avere sempre a portata di mano i suoi preziosi suggerimenti e porle delle domande per sciogliere i vostri dubbi in tema di nutrizione!
Ogni venerdì scoprirete le ricette che vi proponiamo; rendeteci partecipi anche voi dei vostri esperimenti culinari taggandoci nelle foto delle vostre ricette per vederle pubblicate sui nostri social!



Domenica io e Rosario partiamo alla volta  dell'Australia per la nostra tanto attesa e desiderata luna di miele! ^_^
Per i prossimi venerdì vedrete riproposta dalla Nutrizionista Amoroso qualche ricetta d'archivio, ma da settembre si ritorna carichi più che mai, anche sul blog!
Un abbraccio e buone vacanze a tutti! :*



TOFU E MELANZANE ALLA PIASTRA




dosi per 4 persone

una grossa melanzana
400 gr di tofu al naturale
5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 cucchiai di aceto
2 cucchiai di acqua bollente
un pizzico di sale
aglio, peperoncino, basilico e origano a piacere




Preparate l'emulsione: diluite l'aceto nell'acqua bollente, quindi aggiungete gli aromi secondo il vostro gusto e infine l'olio. Miscelate e lasciate riposare.

Nel frattempo grigliate le melanzane: tagliatele a fette sottili circa 5 mm e ponetele su una bistecchiera antiaderente ben calda, girandole dopo qualche minuto per cuocerle anche dall'altro lato. Le melanzane dovranno risultare morbide e cotte in maniera uniforme.

Sistemate le melanzane via via grigliate in una teglia, facendo in modo che non si sovrappongano troppo: questo vi permetterà di distribuire e dosare meglio il condimento, che vi servirà successivamente anche per il tofu.

Grigliate il tofu: tagliatelo a fette non più spesse di 1 cm e piastratelo sulla stessa bistecchiera antiaderente nella quale avete grigliato le melanzane. Cuocete circa 4-5 minuti per ogni lato.

Distribuite il tofu sulle melanzane e condite con l'emulsione tenuta da parte.

Lasciate riposare in frigorifero per un paio d'ore prima di servire.


27.7.18

Cosce di pollo speziate e peperoni rossi



Non so voi in Italia ma io a Barcellona, a fine luglio, continuo a non aver alcun tipo di remora ad accendere il forno, quando arriva l'ora di cena!
C'è da dire che il caldo spagnolo non è umido come quello a cui siamo abituati noi, e che ogni dieci giorni qui veniamo colti da tonificanti abbassamenti di temperature, spesso accompagnati da fragorosi temporali.
Fatto sta che questa ricetta un piccolo sacrificio da parte vostra, qualora fosse inevitabile, secondo me lo merita tutto, non foss'altro perché in mezz'ora di tempo vi risolve sia il secondo che il contorno!

In questo piatto unico i peperoni rossi, croccanti e zuccherini, fanno da letto alle cosce di pollo che, profumate con un mix di noce moscata, pepe nero e zenzero, a fine cottura risultano ben rosolate fuori e morbide e succose dentro.
Se la descrizione non basta a convincervi che una cosa tanto semplice sia capace di trasportarvi in un sol colpo in Medio Oriente, non vi resta che provare voi stessi, ma badate bene: se non inzuppate un po' di pane nel sughino che si formerà sul fondo della teglia, godete solo a metà! ;-D

Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
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POLLO SPEZIATO
CON PEPERONI ROSSI




per 4 persone

4 cosce di pollo
3-4 peperoni rossi
1 spicchio d'aglio
qualche cucchiaino di noce moscata, pepe nero, zenzero
sale q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.




Lavate e ripulite i peperoni dai filamenti e dai semini interni, quindi tagliateli a listarelle sottili e adagiateli sul fondo della teglia insieme all'aglio tagliato a pezzetti.

Togliete accuratamente la pelle dalle cosce di pollo, lavatele bene, tamponatele leggermente con carta da cucina e ripassate la parte del muscolo nel mix di spezie in polvere.

Adagiate le cosce sui peperoni e cospargetele con il mix di spezie avanzato. Concludete con un pizzicotto di sale e un sottile filo d'olio.

Cuocete in forno statico preriscaldato a 200° per 30-40 minuti, irrorando ogni tanto il pollo con il sughino che si sarà formato sul fondo della teglia. I peperoni dovranno risultare morbidi al punto giusto e le cosce di pollo rosolate in superficie ma cotte dentro.



NOTE:

- Il tempo di cottura può variare a seconda delle dimensioni delle cosce di pollo. Per dei pezzi particolarmente grossi, calcolate circa 40 minuti.

18.7.18

Sbriciolata di Ricotta con Cioccolato al Latte




Una delle cose che mi mancano di più da quando mi sono trasferita è la planetaria.
Se non ce l'hai, se non ce l'hai mai avuta, sei una persona fortunata: le torte che ti sono sempre venute bene continueranno a venirti bene, le crostate, le pizze e le creme pure, e non ne sentirai di certo la nostalgia.
Ma se una sola volta la vita ti ha portato a scoprire che a montare le mousse, gli albumi a neve , l'impasto del vero, unico, originale pan di Spagna e tanto altro, la planetaria è enormemente più efficiente di te, del tuo frullino elettrico e pure del robot da cucina di tua nonna, allora puoi senz'altro capire cosa provo.

Scherzi (e piagnistei) a parte, da quando mi trovo costretta a fare a meno dell'eccellente lavoro meccanico della mia fida compagna di avventure in cucina, i miei "cavalli di battaglia" sono stati messi un po' a riposo in scuderia.
Non tutti, però.
Questa sbriciolata è uno di quei dolci il cui successo è sempre stato una totale garanzia, anche in assenza di mezzi.



Preparata la prima volta in occasione di San Valentino 2017 in quel di Oxford, nell'appartamento condiviso in cui Rosario abitava in quel periodo, in una cucina dove non c'era neanche una teglia per crostate, conquistò molti più cuori dell'unico che intendeva far sciogliere. Pensata come dolce a sorpresa per la mia metà, dopo averne romanticamente goduto io e lui soli dopo cena, la lasciammo sul tavolo insieme a un bigliettino per gli inquilini: "This is a typical italian dessert, I suppose you would call it crumble pie!". La mattina dopo ne era rimasta appena una fettina, e a fine giornata i complimenti e le domande sulla ricetta si sprecavano.

Dal mio archivio Instagram.
Da notare la faccia felice di Rosario riflessa nel cucchiaino!!! :°D


Appassionata come sono ai nuovi esperimenti, da allora l'avrò replicata si e no un paio di volte. Mi è tornata in mente qualche giorno fa, quando ho saputo che uno degli amici che avremmo avuto a cena non era amante dei dolci troppo cioccolatosi.
Vi basti sapere che è sparita così in fretta dalla teglia che quasi mi sembra di non averla fatta, questa sbriciolata! :D
Buonissima ancora tiepida, con il ripieno morbidissimo e il cioccolato sciolto, forse fredda di frigo, con la crema e il cioccolato più compatti, lo è ancora di più...
Mi toccherà rifarla presto per decidere in quale versione la preferisco! :-p



SBRICIOLATA DI RICOTTA E CIOCCOLATO AL LATTE




dosi per una teglia da crostata dal fondo di 22 cm⌀


per la pasta

300 g di farina "00"
120 g di zucchero semolato
80 g di burro morbido
1 uovo
2 cucchiaini colmi di lievito per dolci
un pizzico di sale


per la crema

400 g di ricotta
50 g di zucchero semolato
130 g di cioccolato al latte




Per prima cosa, preparate la crema: lavorate la ricotta con lo zucchero e lasciate riposare in frigorifero per circa 1 ora.

Intanto preparate la frolla: in una ciotola, miscelate la farina e il lievito setacciati, lo zucchero e il sale.

Formate una fossetta al centro della miscela di ingredienti asciutti e unite il burro ammorbidito tagliato a pezzetti e l'uovo, quindi con l'aiuto di una forchetta iniziate ad impastare, raccogliendo le polveri un po' alla volta verso il centro, schiacciando bene il burro con i rebbi della forchetta per intriderle. Otterrete un impasto poco umido ed estremamente sabbioso.

Aggiungete tanto latte freddo (o acqua) quanto basta affinché, continuando ad intridere l'impasto con i rebbi della forchetta, non si inizino a formare dei "grumi".

Usate poco più della metà dell'impasto di briciole così ottenuto per rivestire il fondo e 1-2 cm di altezza lungo i lati della teglia, schiacciandolo bene con le mani, quindi trasferite in frigorifero con la restante parte di briciole e lasciate rassodare per circa 30 minuti.

Aggiungete quasi tutto il cioccolato tagliato a pezzetti alla crema di ricotta, quindi versate nel guscio di frolla e cospargete la superficie con il restante impasto (e i pezzettini di cioccolato rimasti), insistendo maggiormente lungo i bordi per sigillare bene il dolce.

Cuocete in forno preriscaldato a 175° per circa 35 minuti o comunque finché la superficie della vostra sbriciolata non risulterà ben dorata.


NOTE:

- Sia la frolla che la crema sono volutamente prive di aromi, in quanto personalmente trovo che l'aroma d'insieme, particolarmente delicato, sia di per sé armonioso e completo.

- Se come me amate il contrasto dolce-amaro, potete sostituire il cioccolato al latte con quello fondente.


13.7.18

Burger vegetali di lenticchie e carote



Una delle cose che la vita in comune insegna è che raramente due (o più) persone hanno le stesse abitudini alimentari.
Nella mia alimentazione settimanale le verdure e i legumi non devono mai mancare.
Pochissima carne, quasi esclusivamente bianca.
Tre volte alla settimana pesce (anche in versione sott'olio) e, se ci scappa una bella mangiata fuori, volentieri me ne concedo una in più.
Da quando non vivo più con i miei genitori, la pasta (che fino a un paio di mesi fa mangiavo quasi ogni giorno) è diventata l'eccezione della domenica, facendo largo a cereali integrali di ogni tipo.
Di frutta ne mangio un po' poca, non per antipatia bensì per pigrizia, ma stiamo lavorando anche su questo...
Rosario invece di frutta ne mangia a sufficienza, ma quando si tratta di verdure e legumi, la pigrizia prende lui!
Così, quando l'altro giorno si è lamentato per il fatto che mangiamo troppe volte a settimana i legumi (3 o 4, n.d.r.), ho capito che dovevo iniziare a proporglieli in maniera diversa dalle solite zuppe e insalate.
Ed è da questa consapevolezza che sono nati questi burger vegetali, che ho portato in tavola due sere fa!

Facili e veloci da preparare (ancora di più se avete una pentola a pressione e un minipimer), questi burger vegetariani di lenticchie e carote, senza uova e senza glutine, sono davvero un'alternativa gustosa, oltre che salutare, a quelli tradizionali a base di carne.
Insaporiteli con le spezie che più vi piacciono, cuoceteli su una bistecchiera e cedete pure alla tentazione di servirli accompagnati con dello yogurt greco: è la morte loro! :-)

E il marito?
Dopo essersi leccato pure il piatto, mi fa: buoni, bisogna provarli anche con altre cose.
Intendeva con altri legumi.
Evviva! :°D



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BURGER VEGETALI
DI LENTICCHIE E CAROTE



per 6 pezzi

80 g di lenticchie secche
2 grosse carote
una costina di sedano
una fettina di cipolla
mezzo spicchio d'aglio
65 g di riso originario o a chicco semifino
2 cucchiaiate di fiocchi di avena (o pangrattato)*
2 cucchiaiate di yogurt greco + extra per servire
curcuma in polvere, prezzemolo, basilico, pepe o le spezie che preferite




* Io ne ho usato un tipo privo di glutine.


Lessate le lenticchie e le carote con il sedano, l'aglio e la cipolla (se, come me, utilizzate la pentola a pressione, potete cuocere tutto insieme per 5 minuti dopo il fischio e lasciare in pentola per ulteriori 2-3 minuti).



Pelate le carote, tagliatele a rondelle e pesatene circa 130 grammi (il resto potete tenerlo da parte per servire i burger), quindi schiacciatele bene con i rebbi di una forchetta e ripassate il composto ottenuto in un pentolino per qualche minuto per asciugarlo un po'.

Unite anche le lenticchie e, sempre con il frullatore, date qualche pulsata; non preoccupatevi di ottenere un composto omogeneo perché la particolarità di questi burger è la loro consistenza leggermente croccante data da una parte di legumi che rimane intera.

Unite all'impasto anche i fiocchi di avena (o il pangrattato) e lo yogurt, quindi impastate con le mani, schiacciando, per amalgamare il tutto.



Prelevate una generosa cucchiaiata di impasto alla volta e poggiatela su un vassoio leggermente unto con olio di oliva. Aiutandovi con le mani leggermente unte, formate i vostri burger, dandogli una forma quanto più simile possibile a quella dei classici hamburger.

Adagiate i burger su una bistecchiera antiaderente ben calda e cuoceteli circa 4 minuti per lato, aiutandovi con due spatole o schiumarole piatte per capovolgerli.



Servite i vostri burger vegetali con le carote tenute da parte (condite con un filo d'olio e le spezie che preferite) e una generosa cucchiaiata di yogurt greco.


NOTE:

- I burger possono essere preparati con diverse ore di anticipo e sono buoni anche freddi.

- I tempi di cottura possono variare in base allo spessore dei vostri burger. In generale, se scegliete di cuocerli un po' più a lungo, avranno una crosticina un po' più scura ed invitante.

22.6.18

Banana bites



Da lunedì dieta.
Nel senso che stavolta la settimana è iniziata per davvero così. 
Ok, martedì sera una cenetta con i colleghi di Rosario, ma siamo riusciti a contenerci!
Ogni giorno cereali, legumi e verdure, queste ultime accompagnate a una porzione di proteine animali la sera, e la fame passa.
Ma la voglia di dolce, beh, quella a noi non passa nemmeno per miracolo.
Così di necessità, virtù: si mette in moto la fantasia e talvolta capita che vengano fuori dei dolcini insoliti e sfiziosi, perfetti per concedersi un piccolo peccato di gola senza spostare l'ago della bilancia (in tutti i sensi!)!

A rendere irresistibili questi bocconcini è l'accostamento tra la morbidezza della polpa della banana e la croccantezza del cioccolato e della frutta secca (perché della golosità di tutti e tre questi ingredienti messi insieme non devo mica parlarvi io, no?!).
Gustati freddi di frigo, sembrano quasi dei mini gelati.
E mentre vi scrivo soffro, ripensando a quanto fossero buoni e a quanto vorrei non averli ceduti tutti a mio marito. :°)

Anche questa ricetta è studiata per l'appuntamento del venerdì con la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Leggete la pagella nutrizionale di questa ed altre ricette direttamente sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram della nutrizionista e seguiteci per avere sempre a portata di mano i suoi preziosi suggerimenti e porle delle domande per sciogliere i vostri dubbi in tema di nutrizione!
Ogni venerdì scoprirete le ricette che vi proponiamo; rendeteci partecipi anche voi dei vostri esperimenti culinari taggandoci nelle foto delle vostre ricette per vederle pubblicate sui nostri social!



BOCCONCINI DI BANANA COPERTI DI CIOCCOLATO
CON GRANELLA DI FRUTTA SECCA



per circa 10 pezzi

2 belle banane non troppo mature
100 g di cioccolato fondente al 72%
una manciata di frutta secca a guscio (io mandorle, nocciole e arachidi)



Radunate in una busta la frutta secca sgusciata e tritatela grossolanamente battendola con un batticarne o un matterello.

Spezzettate il cioccolato e fondetelo a bagnomaria o nel microonde.

Sbucciate le banane e tagliate ciascuna in circa 5 parti (a seconda della grandezza dei frutti e di quanto grandi volete che siano i vostri bocconcini). Sistemate ciascun pezzo di banana in verticale, su una teglia rivestita di carta forno.

Quando il cioccolato è perfettamente fuso, versatelo con un cucchiaino su ciascun pezzo di banana, facendo in modo che coli leggermente lungo i lati.

Aggiungete subito la granella di frutta secca tenuta da parte e trasferite in frigorifero per almeno un'ora.



Servite i vostri bocconcini freddissimi, su un vassoio o in dei pirottini.





NOTE:

- Le banane si trovano tutto l'anno, ma d'estate potete provare a sostituirle con delle albicocche (che hanno una polpa analogamente asciutta).

- I bocconcini conservati in frigorifero in un contenitore ermetico durano fino a un paio di giorni (credo!)

- O.t.: un caloroso bentornata! (anzi, benvenuta a Barcellona!) alla mia amata reflex.  :°D